La nudità non è impudicizia

Nel 1960 l’allora vescovo di Cracovia Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, scrisse queste parole nel suo libro “Amore e Responsabilità”. Sul tema del nudo non impudico tornò più volte, anche durante il suo Papato.

Poiché è creato da Dio, il corpo umano può rimanere nudo e spogliato, eppure
preserva intatti il suo splendore e la sua bellezza.
La nudità come tale non dev’essere equiparata all’impudicizia.
C’è impudicizia soltanto quando la nudità svolge un ruolo negativo rispetto al valore della persona.
Il corpo umano non è una fonte di vergogna.
L’impudicizia, così come il pudore e la modestia, è una caratteristica dell’interiorità di una persona, nuda o vestita.
Karol Józef Wojtyla (1920-2005)